La medicina di genere ha lo scopo di migliorare gli interventi sanitari e ridurre le disuguaglianze legate al genere.
Il Global Health 50/50 definisce il genere un insieme di norme socialmente costruite che impongono e determinano ruoli, relazioni e potere per tutte le persone nel corso della loro vita. Il genere interagisce con il sesso, le caratteristiche biologiche e fisiche che definiscono le donne, gli uomini e quelli con identità intersessuali.
In base all’indicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), si definisce Medicina di Genere lo studio dell’influenza delle differenze biologiche (definite dal sesso), socio-economiche e culturali (definite dal genere) sullo stato di salute e di malattia di ogni persona. Infatti, molte malattie comuni a uomini e donne presentano molto spesso differente incidenza, sintomatologia e gravità. Uomini e donne presentano inoltre una diversa risposta alle terapie e reazioni avverse ai farmaci. Anche l’accesso alle cure presenta rilevanti diseguaglianze legate al genere.
Recentemente Agenzie ed Istituzioni internazionali, quali Food and Drug Administration (FDA), OMS e l’Organizzazione delle Nazioni Unite (ONU) hanno promosso questo nuovo approccio alla medicina, suggerendo l’adozione di politiche orientate allo sviluppo di nuove strategie sanitarie preventive, diagnostiche, prognostiche e terapeutiche, che tengano conto delle differenze tra uomini e donne non solo in termini biologici e clinici, ma anche culturali, sociali e psicologici.
Per maggiori informazioni si rimanda al sito del Ministero della Salute.